On the road

Sicilia on the road: un viaggio fra i 4 elementi || parte 1

Ciao Travellers, questa estate ci abbiamo preso proprio gusto con gli on the road, quella sensazione meravigliosa di mettere due zaini in macchina, 13855 bottiglie d’acqua (che ovviamente non bastano mai) e vedere il dolce susseguirsi dei paesaggi che collegano una tappa all’altra.

Ad agosto ci siamo avventurati in Sicilia facendo un on the road davvero sostanzioso: dalla punta più estrema dell’Italia al fuoco del vulcano attivo più alto d’Europa!

Isola delle correnti 🌊

E’ un isolotto situato all’incrocio dei due mari, Mediterraneo e Iono, collegato alla terra artificialmente con un ponte distrutto spesso dall’impetuosità delle onde. Con la bassa marea, la terra riemerge diventando così una penisola, rappresentando in questo modo il punto meridionale più estremo della Sicilia e dell’Italia, più a sud di Tunisi e più a nord di Hammamet per intenderci.

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Isola delle correnti_ pic by @mika3sse

Il nome deriva proprio grazie alla sua posizione, le correnti dei due mari e l’incontro delle onde, danno vita a un gioco di forme e colori spettacolo dell’immensa natura.

Tips: se volete passare una bella giornata ma il Mar Mediterraneo (destra guardando l’isolotto) è abbastanza agitato, basterà girare le dune in spiaggia e vedrete il Mar Ionio così calmo da sembrare una piscina, e viceversa.

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Isola delle correnti_ pic by @mika3sse

Noto, la città del Barocco

La sera ci siamo dedicati alla bellissima Noto, città del barocco siciliano, patrimonio dell’Unesco e sede del matrimonio dei Ferragnez, tanto per stare al passo coi tempi.

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Porta Reale o Ferdinandea, ingresso al centro storico di Noto_ pic by @_aledive_

La città viene definita anche il giardino delle pietre data la presenza di innumerevoli Chiese ed edifici storici che si affacciano lungo la via principale ad iniziare dalla Porta Reale Ferdinandea, costruita per onorare la visita del Re delle due Sicilie Ferdinando II.

Proseguendo lungo la via, sulla sinistra incontrerete la Chiesa di Santa Chiara, piccola perla del barocco che offre anche la possibilità di salire alla terrazza panoramica alla modica cifra di 2 €! Beh, in poche parole impossibile da perdere!

Subito alla vostra destra, sul corso principale, vi imbatterete, indovinate un po’, in un’altra Chiesa, la Basilica Minore di San Nicolò con Palazzo Ducezio di fronte. Questa è uno dei simboli più importanti e imponenti di Noto, con la sua immensa scalinata domina dall’alto la città. Il suo interno, tuttavia, è di nuova costruzione a causa del terremoto del 1996 e il rifacimento della struttura e delle opere al suo interno che si rifanno al culto cristiano.

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Basilica di San Nicolò, Noto. Pic by @_aledive_

Di fronte, il Palazzo Ducezio domina il corso, con le sue arcate e il suo movimento sinuoso dato dalla facciata convessa che si distacca dal corpo dell’edificio. Attualmente questa è anche la sede del Municipio della città di Noto.

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Palazzo Ducezio, Noto. Pic by @_aledive_

Proseguendo lungo il corso, giusto due traverse dopo la Basilica, troverete la via dove si tiene l’annuale Infiorata di Noto che si tiene a maggio, famosa in tutto il mondo per la sua bellezza e le tematiche trattate, espressione di arte e tradizione della città.

La Riserva Naturale Orientata di Vendicari, la Tonnara araba e la Torre Sveva 🌊

La Riserva e Oasi faunistica di Vendicari è stata istituita tale nel 1984 e oltre ad essere una delle spiagge più belle del litorale siracusano nei pressi di Noto, è anche sede dei capanni per bird watching dai quali osservare aironi, cicogne e fenicotteri rosa.

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All’interno della riserva vi sono diversi percorsi che collegano anche ad altre spiagge che sono piccoli gioielli della natura, come Calamosche, Eloro e San Lorenzo.

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Spiaggia di Vendicari, vista su Tonnara Araba e Torre Sveva. Pic by @_aledive_

Sulla spiaggia di Vendicari è vietato giocare a palla, portare gli amici a 4 zampe e fare schiamazzi, questo perchè l’oasi è davvero ricca di fauna e noi siamo solo degli ospiti che devono rispettare gli spazi altrui, potrete trovare in mezzo alla battigia delle zone recintate per la deposizione delle uova delle tartarughe caretta caretta, tipiche della zona.

Ma curiosi di vedere quelle strutture in fondo alla spiaggia? Ebbene quelli sono alcuni dei pochi insediamenti dell’uomo che risalgono a prima che la riserva venisse istituita, stiamo parlando della Tonnara Araba e la Torre Sveva che ormai sono il simbolo di Vendicari e spunto storico, archeologico e fotografico.

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Tonnara di Vendicari. Pic by @_aledive_

 

Scala dei Turchi, Realmonte 🌊

Per questa meta ci siamo allontanati dal versante siracusano andando verso il centro della Sicilia, l’agrigentino. Dopo ben 4h di macchina (ebbene sì, 4 perchè oltre ad essere davvero grande come regione, alcune autostrade sono ancora in rifacimento quindi i collegamenti spesso non sono agevoli come dovrebbero) abbiamo raggiunto la nostra meta, la Scala dei Turchi di Realmonte.

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Scala dei Turchi di Realmonte. Pic by @_aledive_

Essendo la Sicilia terra di miti e leggende, si narra che nel 500 i Saraceni, definiti allora “Turchi”, approdarono e invasero Realmonte scalando la parete di falesia bianca definita ora Scala dei Turchi.

Ai suoi piedi il mare si sussegue in una danza infinita di sfumature di blu e verde, la bassa marea fa emergere sulla battigia piccole lingue di falesia che formano delle piscinette naturali nelle quali immergersi, rilassarsi e prendere il sole.

Purtroppo una parte della Scala è a rischio crollo ed è stata messa in sicurezza, per raggiungere la cima quindi bisogna passare dal mare e arrivare ad una passerella in legno, il tutto non proprio facilissimo dato che sottacqua vi sono diverse pietre che ovviamente non si vedono.

Una volta saliti potrete però rilassarvi e godervi lo spettacolo su dei comodissimi “divanetti” creati dalla natura stessa.

Tips

  1. Vi consigliamo di salire la scala senza scarpe per evitare di scivolare.
  2. Ci sono diversi parcheggi a pagamento e gratuiti lungo la strada.
  3. Per raggiungere la spiaggia vi aspetta una bella discesa completa di scalini.
  4. Cappelli e crema solare a gogo, spesso c’è molto vento e gli ombrelloni sono impossibili da aprire.

Valle dei Templi, Agrigento

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Il sito archeologico patrimonio mondiale dell’UNESCO, ospita ben 12 templi di epoca ellenistica, opere idrauliche, necropoli e santuari. Con i suoi 1300 ettari è riconosciuto come il sito archeologico più grande del mondo.

Sono presenti anche alcuni templi quasi intatti, vi consigliamo caldamente di visitare questa meraviglia che lascia senza parole soprattutto in estate durante la fascia oraria serale: noi siamo entrati alle 19 e ci siamo goduti il tramonto dietro i templi e un cielo stellato degno di nota con tanto di stelle cadenti.

 

Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa

Rientrando verso Catania abbiamo deciso di incontrare gli altri due elementi, terra e fuoco, iniziando a salire di quota su quella che dai catanesi viene definita “la mamma”.

C’è l’idea che il vulcano non sia un pericolo ma che vegli sulla città e la provincia, simbolo della Sicilia e della forza di questa terra.
Si erge e domina sul golfo di Catania, facendosi sentire con i suoi boati e qualche pennacchio per non far passare inosservata la sua presenza.
Vi stupireste se vi dicessimo che anche l’Etna rientra tra i Patrimoni dell’UNESCO?

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Etna da Rifugio Sapienza, quota 1920 slm

La nostra visita parte dallo spiazzale del Rifugio Sapienza, meta turistica prediletta e uno degli ultimi punti accessibili con i mezzi di trasporto, infatti è possibile raggiungerla prendendo un bus dalla stazione di Catania.

Dal Rifugio possiamo raggiungere a piedi i Crateri Silvestri, nati dall’eruzione del 1892 e punto panoramico per avere ai propri piedi il versante orientale siculo, ma attenti al vento! Vi consigliamo una bella felpa sempre con voi, il tempo cambia molto rapidamente e non sapete se vi aspetta un clima caldo o più freddo, non lasciatevi cogliere impreparati insomma.

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Il nostro on the road per questa volta si conclude qui, non basterebbe un mese per girare tutte le meraviglie che questa regione spesso sottovalutata ha da offrirci. Io stessa, parte di questo duo prettamente terrone, da buona siciliana mi stupisco delle bellezze della mia isola, è come un canto delle sirene dal quale non puoi distogliere l’attenzione, una volta approdato non vuoi e non puoi più lasciarla.

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