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Catania || una passeggiata tra miti e leggende

Nella terra dei miti e delle leggende, Catania si adagia dolcemente sulle pendici del vulcano attivo più alto d’Europa, l’Etna.
Melior de cinere surgo “Rinasco dalle mie ceneri più bella di prima” l’incisione su una delle porte sulle mura di Catania che al meglio sintetizza la sua storia.

Ciò che vediamo oggi è la città ricostruita nel 1693 dopo che fu distrutta da un violento terremoto: il barocco ne fa padrone e il centro storico è riconosciunto come Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO.

Una passeggiata in questa città e camminerete tutto il tempo con il naso in su per quanti capitelli, fregi e foglie d’acanto scolpite vedrete. I balconi adornati rendono i palazzi armoniosi e li racchiudono in una cornice di pietra lavica ad indicare il forte legame con la terra.

Ma cosa non bisogna assolutamente perdere durante una visita a Catania? Ecco a voi un esempio di percorso che potrete fare partendo dalla celebre Porta Uzeda, uno degli antichi ingressi della città.

1. Piazza Duomo, tra potere civico ed ecclesiastico

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Considerata sede del potere civico ed ecclesiastico a Catania, solo in questa piazza potrete vedere tantissime cose:

  1. Cattedrale di Sant’Agata: dedicata alla vergine e martire Sant’Agata, celebrata soprattutto il 5 febbraio con una delle feste più grandi e sentite al mondo, questa cattedrale è un vero e proprio trionfo del barocco siciliano.
    Numerose sono le opere conservate all’interno del Duomo, tra le quali  il portale del transetto destro, risalente al 1545, e il portale quattrocentesco della cappella absidale destra, che conduce alla “cammaredda”, stanza in cui è conservato il tesoro e le reliquie di Sant’Agata visibili solo ed esclusivamente in occasione della festa a febbraio, durante l’ottava e il 17 agosto in ricordo del ritorno delle spoglie della Santa da Costantinopoli.
  2. Terme Achilliane: entrando dal cancello della Cattedrale, potrete ammirare le celebri Terme Achilliane, delle strutture termali sotterranee databili all’incirca tra il IV e il V secolo. Per maggiori info clicca qui.
  3. Fontana dell’elefante o “Liotru”: simbolo indiscusso di Catania, il celebre elefante domina la città. Tante sono le leggende che si aggirano attorno ad esso, dal fatto che ricordi un’antica religione alla celebrazione di una battaglia vinta contro i libici, ma si sa, Catania è terra di leggende.
  4. Fontana dell’Amenano o “Acqua o’ linzolu”: una splendida fontana a ridosso del Duomo, in un contesto magico e barocco. L’acqua del fiume sotterraneo Amenano  emerge dal sottosuolo dando vita a una cascata a “linzolu”: quando si riversa crea un effetto liscio e omogeneo come se fosse un lenzuolo. Ovviamente anche attorno a questa fontana vi è una leggenda, ma magari ve la racconterò in un altro articolo!
  5. Pescheria: alle spalle della celebre fontana troverete la famosa pescheria di Catania, il mercato del pesce senza tempo che vi farà tuffare nel folklore e nella tradizione catanese.
  6. Palazzo degli elefanti: tornando su Piazza Duomo non possiamo che notare l’immenso Palazzo degli Elefanti, sede dellìamministrazione comunale.
    Fu ricostruito dopo il terremoto dagli architetti Giovan Battista Longobardo, Giovanni Battista Vaccarini e Carmelo Battaglia.
    L’edificio è simile al dirimpettaio Palazzo dei Chierici, simbolo del potere temporale della Chiesa, con le decorazioni a bugne e grandi finestre con mensole e timpani.

2. Piazza Università

Siete già stanchi? ancora siete stati solo in una piazza, eppure quante cose ci sono da vedere e non sono state citate nemmeno tutte!

Passiamo dunque a Piazza Università, uno dei punti nevralgici della vita universitaria catanese, ai due lati troviamo infatti la sede dell’Università degli Studi di Catania che vi consiglio di visitare in quanto sono dei palazzi davvero meravigliosi.

Ma cosa c’è di importante in questa piazza? Non possiamo passare da qui senza notare i quattro candelabri bronzei che illuminano e danno vita, pensate un po’, ad altre quattro leggende!

  1. Gammazita era una giovane ragazza, bella, virtuosa e promessa sposa. Di lei s’innamorò follemente un soldato francese, conosciuto col nome di Droetto, che perdendo la testa per lei non le tolse mai gli occhi e i pensieri di dosso. Un giorno la ragazza decise di andare al pozzo nei pressi del Castello Ursino di Catania e fu inseguita dal soldato. Pur di non cedere alle vibranti pretese, Gammazita decise di gettarsi nel pozzo e dare la sua vita piuttosto che disonorare il proprio impegno.
  2. I fratelli pii Anapia e Anfinomo, contadini delle terre etnee, vennero sorpresi da una forte eruzione mentre si apprestavano ad arare i campi. L’unica soluzione era quella di fuggire velocemente ma pur di salvare i genitori se li misero sulle spalle. Questa decisione ne rallentò drasticamente la fuga e vennero ben presto raggiunti dalla lava. Leggenda vuole che quest’ultima, una volta arrivata nei pressi dei fratelli, si divise miracolosamente in due per poi ricongiungersi, lasciando i fratelli e i genitori incolumi.
  3. Il paladino Uzeta, giovanotto di umili origini e figlio di gente povera, con la sua tenacia sconfisse i giganti Ursini, che all’epoca abitavano l’attuale Castello Ursino, sconfiggendoli e cacciandoli dalla poderosa costruzione. Tale impresa gli valse anche la mano della figlia del re Federico II.
  4. Cola Pesce probabilmente è la leggenda più famosa delle terre siciliane. Abile sub, tale da poter abitare anche settimane e mesi sott’acqua proprio come un pesce, era un giovane amante del mare e degli abissi.
    Re Federico II di Svevia, venuto a conoscenza di questa incredibile qualità del giovane, volle metterlo alla prova gettando prima una coppa e poi proprio la sua corona negli abissi, chiedendo che gli venisse restituita dopo averla recuperata. Cola Pesce senza timore alcuno si fiondò negli abissi riportando a galla i due oggetti lanciati dal re. Ma, nel restituirli, raccontò dell’incredibile meraviglia dei fondali siciliani. Così incuriosito dalle storie raccontate dal giovane, il re lanciò il suo anello e Cola Pesce prontamente, ancora una volta, lo recuperò.
    Ma stavolta non portò al re belle notizie, in quanto nella sua immersione scoprì che la Sicilia era poggiata su tre colonne: una a Capo Passero, una a Capo Lilibeo e una a Capo Peloro, proprio sotto Messina, e che per di più questa colonna era incrinata, con la possibilità che crollasse da un momento all’altro. Il re, allarmato, gli chiese di andare a controllare meglio, ma data la profondità e la stanchezza, Cola Pesce domandò un pugno di lenticchie da portare nei fondali: se le lenticchie fossero tornate a galla ciò sarebbe stato segno della sua morte. Cola Pesce si immerse e dopo qualche tempo riemersero le lenticchie. Secondo la leggenda, Cola Pesce non è morto ma, avendo visto che la colonna incrinata stava cedendo, si è sostituito ad essa ed è ancora li a sostenere Messina e la Sicilia intera. Infatti, quando vi è un terremoto, si dice che stanco di sostenere la colonna, cambia spalla generando il tremore della terra.

3. Monastero dei Benedettina e Chiesa di San Nicolò l’Arena

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Proseguendo lungo via Etnea, che taglia perfettamente la città da Piazza Duomo fino al cratere centrale dell’Etna, ci tocca fare una piccola deviazione su via di San Giuliano.

Alla fine della salita, giuro che ne vale la pena, potrete ammirare due degli edifici più belli di Catania: la Chiesa di San Nicolò l’Arena e il Monastero dei Benedettini, quest’ultimo altra sede dell’Università di Catania.

  1.  Chiesa di San Nicolò l’Arena: sorge in una delle colline più alte di Catania, è la chiesa più grande di tutta la città e della Sicilia. Con la sua struttura imponente domina Catania in tutti i suoi 105 metri d’altezza senza contare gli ulteriori 66m della cupola.
    Soprannominata anche come “la chiesa incompiuta” essa è stata vittima di diversi terremoti e bombardamenti, consacrata, sconsacrata e riconsacrata poi dopo la guerra, culminando con la riconsegna ai padri benedettini per il restauro.
    Dettaglio degno di nota è la splendida meridiana che percorre il transetto, realizzata fra il 1839 e il 1841 da due celebri astronomi. Ciò che ha reso famosa questa meridiana non sono solo le sue dimensioni e i pregevoli materiali di cui è composta: ancora oggi, essa desta meraviglia per la sua straordinaria precisione.
    Da qualche anno è possibile salire su nella passeggiata dulla Cupola per ammirare il panorama del golfo catanese e oltre.
  2. Monastero dei Benedettini: lasciatevi incantare dall’imponenza di questa struttura! Interni candidi e volte azzurre, chiostri barocchi il tutto circondato da studenti che vagano in questo luogo meraviglioso.
    Ma la parte più bella sono in assoluto i sotterranei da visitare con le guide che vi accoglieranno all’ingresso di questo edificio spettacolare.
    Io stessa ho passato 4 anni della mia vita in quelle aule e devo dire che non c’era cornice migliore per studiare arte e cultura.

3. Piazza Stesicoro

A questo punto starete pensando, ma quante piazze ci sono a Catania? Vi svelo un segreto, nemmeno io so il numero certo ma dopo una vita in questa città nemmeno io lo so con certezza!

Questa celebre piazza mi sta molto a cuore, non solo per l’importanza storica e la dedica al celebre compositore catanese Vincenzo Bellini, ma per quel che c’è e che viene definita “Catania Vecchia”.
Quella struttura meravigliosa circondata da ringhiere, non è altro che un vecchio Colosseo romano risalente al I secolo a. C. smantellato poi in diverse tristi occasioni dalla popolazione catanese negli anni.
Pensate che pezzi del Colosseo Nero (per via della pietra lavica) sono stati adoperati per la Cattedrale di Sant’Agata e altri edifici storici catanesi.

Vi lascio qui un video della ricostruzione effettuata da Catania living lab

4. Villa Bellini

La quiete di questo polmone verde in piena città, vi permetterà di riposarvi all’ombra degli innumerevoli alberi presenti all’interno.
Non solo è uno dei parchi più grandi di Catania, ma al suo interno presenta diverse opere degne di nota, come ad esempio il Chiostro della Musica, nel quale in estate si svolgono diversi eventi come lo swing day e numerosi concerti particolari.

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5. Castello Ursino

Piccola deviazione ma al quanto importante.

Costruito da Federico II di Svevia intorno al XIII secolo, questo imponente castello è attualmente la sede del museo civico catanese nel quale si svolgono numerose mostre ogni anno.

Sorgeva su di un altopiano catanese circondato dal mare e insieme al Castello Maniace di Siracusa e il Castello di Augusta, faceva parte del sistema difensivo costiero della Sicilia orientale. Con il suo aspetto massiccio fu un punto focale durante i Vespri Siciliani ed era il simbolo dell’autorità e del potere imperiale svevo in grado di tenere a freno la cittadinanza catanese spesso ostile e ribelle.

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Potrei continuare a parlarvi delle meraviglie di questa città per ore e ore, ma per adesso vi consiglio di vedere anche:

  • Anfiteatro Romano e Odeon;
  • Terme della Rotonda;
  • Terme Achilliane;
  • Mura di Carlo V;
  • Palazzo Liberty rosa;
  • Badia di Sant’Agata;
  • Villa Cerami;
  • Via Crociferi e il monastero;
  • Lungomare di Catania;
  • Porticciolo di Ognina;
  • Spiaggia nera di San Giovanni Li Cuti;
  • Etna!

Come vedete i posti da visitare non mancano e questi citati sono solo alcuni!
Fatemi sapere se volete saperne di più qui giù nei commenti!

Buon viaggio e alla prossima!

Enjoy,
A&M

 

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